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Io e mio marito siamo abbonati di lunga data al BSC YB. Purtroppo, finora il club non è riuscito, o meglio non ha avuto il coraggio, di rendere lo stadio un ambiente senza fumo. Esistono alcuni settori in cui è vietato fumare, ma purtroppo non il nostro settore D, considerato il settore dei tifosi più accaniti dello YB. Poiché per noi cambiare settore è fuori discussione, ad ogni partita dobbiamo sopportare il fumo dei fumatori che ci circondano. Questo offusca ogni volta il piacere di goderci la partita. Siamo regolarmente in contatto con lo YB riguardo a questo tema. Purtroppo si sentono sempre le stesse spiegazioni e ragioni per cui uno stadio senza fumo, come quello dell’FC Thun o dell’FC Basilea, non sarebbe così facile da realizzare.
Da un po’ di tempo ho notato che nei vari appartamenti non si fuma più normalmente da molto tempo, ma spesso, insieme ai vicini, tra cui anche fumatori incalliti, si consumano droghe illegali o si fuma il narghilè, che può essere molto intenso. Quanto spesso la parola “rispetto” sia un concetto estraneo ai vicini. Gli uffici di conciliazione per le controversie in materia di locazione spesso lo classificano come “fumo normale”, quindi non si può fare molto se non traslocare continuamente.
Nella mia vita quotidiana mi capita spesso di trovarmi in situazioni in cui il fumo passivo e i comportamenti ad esso associati mi causano forte disagio o limitano le mie attività. Tra le esperienze più fastidiose vi sono:
– Sulle terrazze dei ristoranti: soprattutto quando il tempo è bello, la situazione è estremamente frustrante. Ci si trova di fronte al dilemma di dover rinunciare completamente a sedersi all’aperto oppure respirare il fumo tossico dei vicini di tavolo. Il fumo penetrante mi chiude il naso e mi rovina completamente il gusto del cibo.
– Tra la folla (ad es. ai mercatini di Natale): quando si è in fila all’aperto, spesso si è esposti al fumo senza alcuna protezione. L’odore è estremamente sgradevole. Se si fa notare la cosa ai fumatori, purtroppo si incontra spesso un atteggiamento sconsiderato del tipo: «Ne ho il diritto, non mi importa degli altri».
– Alle fermate dei mezzi pubblici: mentre si aspetta l’autobus alla stazione, non dà fastidio solo il fumo passivo costante, ma anche il gesto di gettare con noncuranza e mancanza di rispetto i mozziconi di sigaretta direttamente per terra.
– A casa propria (a causa degli operai): durante i lavori di ristrutturazione a casa mia, gli operai uscivano fuori per fumare. L’odore, però, penetrava così intensamente all’interno che tutta la casa ne era impregnata. In seguito, ho anche scoperto che il mio giardino era pieno di mozziconi di sigaretta gettati a terra.
– Fastidio causato dal fumo dei vicini: quando vivevo a Zurigo, il fumo di un vicino che fumava sul balcone entrava regolarmente direttamente nel mio appartamento. L’odore era così penetrante che mi toglieva letteralmente il respiro e rendeva impossibile arieggiare normalmente.
– Rifiuti abbandonati nel traffico stradale: è un fastidio quotidiano dover osservare automobilisti che gettano spudoratamente mozziconi di sigaretta dall’auto in corsa.
– Sigarette elettroniche nelle immediate vicinanze: il mio allenatore utilizza regolarmente sigarette elettroniche (vape). Anche se manca il classico odore di fumo, trovo comunque il vapore espulso fortemente irritante. Questo mi costringe a mantenere consapevolmente una distanza maggiore di quella che sarebbe normale o desiderabile durante un allenamento.
Conclusione e richiesta: non ho più alcuna comprensione per questo comportamento sconsiderato. In particolare, per quanto riguarda l’abbandono dei mozziconi di sigaretta (littering), chiedo pene severe e multe elevate, che abbiano finalmente un reale effetto deterrente.
Più che una testimonianza diretta, con queste righe desidero sollevare due problematiche relative al fumo passivo: 1) quella causata dai fumatori appostati davanti alle porte, che si tratti di negozi, uffici o vari altri ingressi di qualsiasi edificio. È vero che spesso è proprio lì che si trovano i posacenere!! Non è quindi tutta colpa dei fumatori. Ma tutti devono passare da quelle porte e spesso in quei punti si è infastiditi dal fumo. 2) quella causata dai fumatori che si spostano o passeggiano per strada, sui viali, nei parchi, nei pressi delle terrazze ecc., con la sigaretta in bocca o in mano, facendo così involontariamente respirare agli altri il loro veleno. Anche all’aria aperta, questa situazione mi risulta molto sgradevole. Per una maggiore protezione contro il fumo passivo, auspico quindi che vengano introdotte norme che vietino il fumo in prossimità di ripari o passaggi obbligati, come gli accessi alle porte di condomini, edifici e negozi di ogni genere, e che vietino il fumo «nomade». Il fumo deve essere statico e circoscritto a spazi riservati ben studiati per evitare la contaminazione di terzi.
Capisco che si tratti di una scelta personale, ma quando qualcuno mette a rischio la mia salute, vorrei sapere quale legge mi tutela.
Buongiorno,
vorrei segnalare che mia figlia, di 21 anni, è tornata infastidita da L’Usine, un importante locale notturno. Mi ha raccontato che all’interno delle sale le persone fumano.
Da diversi anni affrontiamo il problema del fumo passivo di cannabis. Il nostro vicino fuma giorno e notte e il fumo entra nella camera delle nostre figlie. In estate la situazione è particolarmente difficile, ma lui non vuole sentire ragioni: sostiene che si tratti di un uso terapeutico, e l’amministrazione non interviene.
Esistono tuttavia soluzioni per ridurre e contenere il fumo, ma il vicino ritiene di essere nel suo diritto e la salute e il benessere dei bambini sembrano essere l’ultima delle sue preoccupazioni.
A nostro avviso, la normativa sul fumo passivo dovrebbe applicarsi anche agli spazi privati, soprattutto quando se ne conoscono le conseguenze.
L’edificio in cui si trova il mio appartamento è una struttura residenziale per adulti affetti da disturbi psichici. Tra questi 5-10 adulti, la maggior parte fuma, alcuni molto spesso. Di conseguenza, quasi sempre ci sono alcuni residenti che fumano sulla terrazza, per cui negli appartamenti vicini le persone sono costantemente esposte al fumo passivo.
Dalla fine del 2024 a oggi è arrivata una coppia di vicini di fronte a noi che fuma continuamente nelle scale, nei locali comuni della palazzina e sui balconi. Il fumo passivo si infiltra nel nostro appartamento, causandoci problemi respiratori, episodi di asfissia, iperventilazione, apnee notturne, tosse cronica e difficoltà a parlare, mangiare e dormire, oltre a variazioni della pressione e crisi asmatiche. Ho cercato il dialogo per lungo tempo, ma senza alcun risultato: al contrario, ho ricevuto risposte negative, comportamenti invadenti nel nostro domicilio, con ripetute e insistenti suonate al campanello, oltre a atteggiamenti di violenza psicologica e fisica. Ho affisso nell’albo della palazzina un richiamo all’art. 684 del Codice civile, poiché la situazione supera ogni limite di tolleranza e sta compromettendo la nostra salute. Ho scritto due volte all’amministrazione senza ricevere risposta. Ho anche esposto una comunicazione dell’amministratore che vieta il fumo nelle scale e nei locali comuni, ma tali avvisi sono stati strappati più volte e sostituiti con scritte offensive e ironiche in dialetto. Il medico si rifiuta di curarci o di rilasciare un certificato, sostenendo che fumare è consentito. Cosa possiamo fare?
Purtroppo la legge non è più rispettata. In concomitanza con le sigarette elettroniche ,credendo di non essere visti o che facciano meno male, constato che i gerenti/securini non intervengono vietando il fumo nei locali interni. I fumatori sono ormai ovunque: bar, ristoranti, discoteche, sui bus e treni. Nessuna tutela per i non fumatori o persone a rischio. Si dovrebbe dare una multa di almeno chf 100 o più se si fuma in luoghi chiusi, anche per le sigarette della nuova generazione. Anche per la prossima pensilina a Lugano si dovrebbero installare delle cabine per i fumatori, come in stazione. Quando si attende il bus è un forte disagio e non c’è modo per evitare di subirlo. Sotto casa mia la vicina fuma sigarette classiche in terrazza, il cui fumo entra in casa non appena ho la finestra aperta. Se sono appostata in terrazza è molto pungente. Anche l’inquilina sopra di me, di quasi 90 anni, lo avverte e si lamenta. Anche quando si cena in terrazza diventa un problema. Anche in ufficio diversi colleghi fumano le iqos e quando rientrano dalle pause è davvero nauseante.
A volte mi vergogno di abitare in un edificio dove si sente odore di cannabis. Anche i miei figli sono esposti a questi odori.
Nonostante un contatto rispettoso con la vicina lo scorso anno, la situazione non è cambiata. La frequenza degli episodi di fumo rimane costante e incide in modo significativo sulla mia qualità di vita e sul normale utilizzo della mia abitazione.
Più in generale, questo tipo di situazione si riscontra anche in alcuni spazi pubblici (fermate degli autobus, banchine delle stazioni), dove le norme relative al divieto di fumo non sono sempre rispettate. Mi è già capitato di dover richiamare queste regole, il che, in un caso, ha portato a una reazione verbale aggressiva. Queste esperienze rafforzano la sensazione di continua esposizione al fumo passivo, anche in contesti in cui dovrebbe essere limitato, come le terrazze dei ristoranti.
Perché non si vieta di fumare sulle terrazze dei ristoranti? Quando arriva la bella stagione, mi piacerebbe sedermi a mangiare in terrazza. Ma è impossibile. C’è gente che fuma mentre mangio. Oltre all’odore nauseabondo, mi viene quasi immediatamente il mal di testa. Nei locali dove si può mangiare, si dovrebbe almeno vietare di fumare durante gli orari dei pasti!
Le persone che lavorano a domicilio come ausiliarie di economia domestica presso utenti che fumano.
Purtroppo ho quotidianamente esperienze di fumo passivo, ma mi colpisce in particolare l’arroganza e l’indifferenza nei confronti dei non fumatori come se fumare fosse normale. A Milano e in altri paesi si e’ gia’ vietato il fumo all’aperto, cosa aspettano a vietarlo anche qui? L’esempio si da’ con i fatti soprattutto ai bambini e giovani.
Ogni giorno quando sono in stazione ci sono due persone che fumano nelle apposite aree, il restante circa altre 20 persone lo fa tra i non fumatori per poi gettare i mozziconi sui binari quando a letteralmente 5 metri ci sono i posacenere. Anche a casa spesso quando apro le finestre si sente entrare odore di fumo.
Genitori che fumavano tanto quando ero bambino(anche quando ero in grembo) , mi sentivo un fumatore pure io, da lì ho sempre odiato il fumo, al punto di non entrare al bar con gli amici, restavo all’esterno del luogo pubblico.In maggior età andavo a trovare i miei genitori e mettevo i vestiti sporchi e al rientro a casa subito in lavatrice.Oggi per fortuna i miei genitori hanno smesso di fumare.Il fumo passivo lo trovo ancora spesso, lo sento sui vestiti di chi mi circonda, lo evito il più possibile, un fastidio insopportabile. Uscire da un luogo pubblico (ospedale, negozio,…) e passare in mezzo a 1, 2 o più che fumano(giustamente al esterno, ma praticamente al interno) non ha senso.Creare una sorta di cabina al esterno come in aeroporto. Ognuno fa quel che vuole della propria vita, senza il bisogno di intaccare la mia.
Viviamo e dormiamo con tutte le finestre chiuse e le nostre ripetute segnalazioni non hanno avuto alcun effetto. Poiché non sembrano svolgere alcuna attività lavorativa, fumano quasi senza sosta, senza alcun riguardo per il vicinato.
